Beata Cristina von Stommeln
a Beata Cristina nacque a Stommeln
nel 1242. A tredici anni entrò nel
beghinaggio di Colonia. Grande mistica,
ebbe estasi ed apparizioni e nel 1269
ricevette le stimmate, che divennero
visibili in certi periodi dell’anno. Il
20 dicembre 1267 incontrò un frate
domenicano svedese, studente a Colonia,
Pietro di Dacia († 1289), allievo di
Sant’Alberto Magno, che divenne il suo
biografo. Dovette affrontare numerosi
assalti del demonio, tanto che fu sull’orlo
del suicidio. I segni esteriori della sua
esperienza mistica spinsero le sue com-
pagne beghine a considerarla pazza e
ad allontanarla. Nell’anno della morte di
Pietro di Dacia gli assalti del demonio
cessarono e Cristina visse in pace fino al
1312, sempre indossando l’abito delle
Beghine. Nel 1342 le sue reliquie furono
trasferite a Nideggen e dal 1568 riposano
nella chiesa di Jülich. Il suo culto fu
approvato da San Pio X, il 22 agosto 1908.
La sua memoria si celebra il 6 novembre.
questi le propose di scegliere se voleva
subito entrare nella Gloria eterna che essa
aveva sicuramente meritato, o se invece
voleva ritornare ancora una volta alla
terra e colà continuare ancora per altri
anni la sua vita di penitenza a conforto
delle povere anime. Che cosa fece la
Santa? Senza alcuna esitazione scelse la
seconda proposta e subito il Signore la fece
ritornare ancora in vita con grande mera-
viglia di coloro, che stavano addolorati
attorno al suo cadavere e già stavano
pensando al suo funerale. La Beata però
non solo continuò nella sua vita di peni-
tenza di prima, ma aumentò ancora le sue
già inaudite penitenze tanto da toccare
quasi il limite dell’incredibile».
Il Certosino Padre Lorenzo Surio
morto a Colonia nel 1578 nella sua
opera «De Probatis sanctorum Historiis»
pubblicata a Colonia negli anni 1570-
1575, racconta fra le altre cose riguardanti
la Beata Cristina von Stemmeln: «Quando,
dopo la sua dipartita, l’anima di Cristina
comparve davanti all’eterno Giudice,
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