Teresa Neumann
urante la vita, la famosa stigmatizzata
e mistica tedesca Teresa Neumann
(1898-1962) ebbe esperienze con le
Anime del Purgatorio.
I rapporti con la Chiesa purgante
non si limitavano alle visioni del giudizio
particolare; Teresa vedeva anche apparire
delle anime che chiedevano aiuto. Così
vide una volta il parroco della sua infanzia,
Ebel, che le disse: «Prega anche per me:
ti ho battezzata, ti ho impartito la prima
Comunione. Se ti ho punita credendoti
distratta, non è colpa mia; io non sapevo
ancora che il tuo contegno era dovuto a
una visione straordinaria».
Teresa pregò molto per lui e ben
presto ebbe la gioia di vederlo trasfigurato.
In relazione a questa apparizione, lei
raccontò, per la prima volta a Padre
Naber che durante la prima Comunione
vide il Salvatore venire verso di lei.
Questo avvenimento la sconvolse tanto,
che si comportò in modo strano, sì da
meritare i rimproveri di Padre Ebel, che
la punì davanti a tutti gli altri bambini.
Molti furono gli episodi nei quali le
anime purganti le chiesero di intercedere
per la loro liberazione e in seguito le
apparvero per ringraziarla.
Si trattava spesso di persone morte
già da molto tempo che Teresa non aveva
mai conosciuto. Quando era bambina
chiamava le anime dei defunti i micini
questuanti. Il 2 novembre 1928, Teresa
era completamente sfinita; si sentiva
abbandonata e sola. Due volte al giorno,
mattino e sera, le era permesso di visitare
il Purgatorio e di osservare le anime
sofferenti. Le apparivano come figure
luminose, ma non erano ancora pure.
Anche qui riconobbe molti conoscenti,
alcuni dei quali le chiedevano aiuto. Il
9 novembre 1928 ebbe un’estasi della
Passione del venerdì e pene per la
liberazione di un’anima purgante che,
dopo la liberazione, parlò con lei e, sotto
i suoi occhi, salì al Cielo. Il 23 novembre
1928 ebbe la solita estasi della Passione
del venerdì. Teresa quel giorno poté
liberare dal Purgatorio colui che fu
l’ultimo parroco cattolico di Arzberg,
prima che fosse definitivamente introdotto
il protestantesimo. Disse che ha dovuto
penare così a lungo nel Purgatorio per
la sua propensione al bere e per la sua
trascuratezza nel celebrare la Messa. Ora
però ella poteva liberarlo perché aveva
conservato un animo infantile. La notte
dopo il Corpus Domini del 1931 le
apparve la sua madrina Forster, morta
da poco, dicendo che si sentiva comple-
tamente abbandonata, per cui Gesù le
aveva concesso di venire da Teresa,
affinché ricordasse la promessa fatta di
pregare per lei e di aiutarla. Teresa notò
che nell’apparizione non aveva l’aspetto
cupo che aveva avuto da viva, ma molto
più tranquillo e sereno, anche se era
poco luminosa.
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