Beata Crescenzia Hóss
a Beata Crescenzia Hóss nacque il
20 ottobre del 1682 a Kaufbeuren in
Baviera, ultima degli otto figli che Mattia,
povero tessitore, ebbe da Lucia Hörmann.
Fin da bambina ebbe visioni celesti.
Quando non poteva recarsi in chiesa si
nascondeva in un angolo della casa per
colloquiare con Dio e con l’Angelo
custode che ogni tanto le appariva e le
suggeriva il modo di soccorrere i poveri.
A 14 anni, il suo Angelo custode le disse
che un giorno avrebbe vestito l’abito
francescano. Nella sua città vi era un
monastero di francescane, dove aveva
avuto il permesso di ritirarsi a pregare.
Un giorno pregando davanti a un
Crocifisso sentì le parole: “Qui sarà la tua
dimora”. Nel 1703 venne accolta tra le
monache e si diede a una vita di peni-
tenza e di unione con Dio. Il demonio
cercò di ostacolarla e di vessarla in mille
maniere. Subì anche l’ostilità di alcune
consorelle che non la credevano una santa.
La Beata aveva una grande devozione
verso l’Arcangelo Raffaele e molte volte
aveva preannunciato che proprio lui
l’avrebbe condotta davanti al giudizio di
Dio. Poco prima della sua morte, Padre
Pamer, il suo confessore che l’assisteva
le chiese: “Madre, San Raffaele verrà
presto?”. Ella rispose: “E’ già qui”. Furono
le sue ultime parole. Morì nella notte di
Pasqua, il 6 aprile 1744. Il suo corpo,
come aveva già fatto durante la malattia,
effondeva un dolce profumo e si conservò
flessibile. Leone XIII la beatificò il
27 luglio 1900.
La sua devozione per le Anime del
Purgatorio era molto grande. Si racconta
che il 19 ottobre 1716 era morto a
Ratisbona il gesuita Padre Ignazio Vagener,
che per due anni aveva esaminato e diretto
la Beata. La notizia della sua morte giunse
al monastero delle Francescane di
Kaufbeuren il 21 ottobre. Eppure, lo
stesso giorno della morte del gesuita,
Crescenzia, nell’andare in coro al suono
dell’Angelus, vide davanti a sé un fantasma
bianco. Era abituata a simili visioni, dato
che in quel modo le apparivano le Anime
del Purgatorio. Per questo, si mise subito
a pregare per quell’anima anche se non
aveva capito chi fosse. Il 21 ottobre si
ripeté l’apparizione; ma questa volta
Crescenzia riconobbe che quella era
l’anima del suo direttore spirituale. Egli
le disse che aveva bisogno delle sue
preghiere per raggiungere la visione di
Dio, che gli era stata ritardata perché in
vita non l’aveva abbastanza desiderata.
Tutto ciò provocava a quell’anima dei
tormenti molto grandi. La Beata pregò
per lui e offrì a Dio molti suffragi. Il
23 ottobre, dopo aver partecipato alla
Messa in suffragio del defunto, vide la
sua anima trasfigurata che la ringraziava
per le preghiere fatte e le annunciava
che era in Paradiso.
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