Padre Francesco Gonzaga
l Padre Francesco Gonzaga, france-
scano e Vescovo di Mantova, racconta
un episodio relativo alle Anime del
Purgatorio nel suo libro sull’origine della
religione Serafica.
«Frà Giovanni de Via si ammalò e
morì in un convento delle isole Canarie.
Il suo infermiere, che si chiamava frate
Ascerisio, di vita ascetica stava un giorno
pregando in suffragio di quell’anima,
quando all’improvviso si vide comparire
davanti un religioso del suo Ordine,
circondato da raggi luminosi, che illumi-
narono tutta la cella di un chiarore unico.
Il frate colto di sorpresa non riconobbe
chi fosse quell’anima e nemmeno gli
domandò il nome. Le apparizioni si ripe-
terono ancora e alla terza volta, fattosi
coraggio, gli chiese, in nome di Dio, chi
fosse e perché venisse. “Io sono – rispose
allora il defunto – l’anima di fra Giovanni
de Via, e vengo a ringraziarti sinceramente
per le preghiere che innalzi al Signore in
mio suffragio e ad annunziarti che, grazie
alla misericordia divina, io mi trovo in
luogo di salvezza, fra i predestinati alla
gloria; ti siano prova questi raggi che
partono dal mio corpo. Tuttavia siccome
non sono stato ancora giudicato degno
di contemplare faccia a faccia il mio Dio,
perché durante la mia vita dimenticai
colpevolmente di recitare alcuni Uffici
per i defunti, ai quali io era tenuto in
forza della regola, ti scongiuro in nome
dell’amicizia che mi hai sempre portato,
anzi in nome dell’amore che nutri per
Gesù, di fare in modo che questi Uffici
siano recitati in mia vece con la maggior
sollecitudine, affinchè io possa quanto
prima godere la vista del mio Signore”.
Fra Ascensio corse a raccontare la visione
al Padre Guardiano, il quale ordinò
che fossero immediatamente recitati gli
Uffici. Fatto ciò, comparve di nuovo
l’anima di fra Giovanni, circondata di
una luce più brillante della precedente,
che lo informava di essere salito in Paradiso».
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