Santa Teresa d’Ávila
anta Teresa d’Ávila, la grande mistica
spagnola e riformatrice del Carmelo,
ebbe numerose visioni di Anime del
Purgatorio, come raccontò nella sua
Autobiografia : «Nel mio monastero della
Visitazione ad Ávila viveva una monaca,
che era morta da circa un giorno e mezzo
ed era stata una creatura piena di amore
di Dio e una vera serva del Signore.
Mentre una suora stava leggendo in coro
una lezione dell’ufficio dei defunti che
si recitava per la defunta, io stavo vicino
a Lei per recitare il versetto dopo la
lezione assieme con lei. Durante la lezione
io vidi come mi parve la sua anima come
salire dal profondo e volare verso il Cielo.
Un giorno mi trovai nella chiesa di
un collegio di Gesuiti e colà io provai
dei grandi dolori fisici e spirituali, che
ancora di tanto mi assalgono. Io soffrivo
così tanto che non riuscivo nemmeno a
raccogliere un pensiero. Essendo morto
la notte precedente un fratello di questo
collegio, io lo raccomandai quanto
meglio potei a Dio e partecipai dopo alla
S. Messa, che un Padre della Compagnia
celebrava per lui. Durante la Sacra
Celebrazione io fui immersa in profondo
raccoglimento durante il quale io vidi
l’anima del defunto accompagnata dal
Signore salire verso il Cielo, tutta circon-
data di gloria. Io ritenni come una grazia
veramente straordinaria il fatto che il
Signore stesso nella sua infinita Maestà
lo conducesse in Cielo.
Un altro fratello del nostro Ordine,
P. Didaco di san Mattia, (che era stato
parecchio tempo confessore nel monastero
della Visitazione in Ávila), uno zelante
servo di Dio era a letto molto ammalato.
Ora mentre assistivo alla Santa Messa di
nuovo caddi in un profondo raccoglimento,
durante il quale vidi questo sacerdote
che moriva e senza toccare il Purgatorio
saliva direttamente verso il Cielo. Seppi
poi che egli era effettivamente morto in
quell’ora in cui io ebbi la visione.
Rimasi sorpresa che egli non avesse
minimamente toccato il Purgatorio. Mi fu
fatto capire però dopo, che era stato un
religioso fedelissimo ai suoi voti, per cui
aveva beneficiato della Bolla Sabbatina,
cosicché non ebbe bisogno di Purgatorio.
Non sò perché io abbia saputo questo ma
penso che in tal modo mi si voleva far
capire che non è il vestire l’abito che fa
l’uomo di religione e soltanto il fatto di
essere religioso non basta per ottenere
quel beneficio che gli viene promesso
dalla sua condizione religiosa che è uno
stato di più alta perfezione».
S. Teresa di Gesù nacque ad Ávila
(Spagna) il 28 marzo 1515 da nobile
e religiosa famiglia. A 21 anni divenne
Carmelitana del Monastero de l ’Incarnazione
della città. Promosse e condusse a termine
attraverso contrasti e sofferenze, la
Riforma dell’Ordine dando origine ai
Carmelitani Scalzi. Il 24 agosto 1562
fondò in Ávila il suo primo monastero,
dedicato a S. Giuseppe. Nel 1568 la
Riforma Teresiana si estese anche ai
Padri, dopo l’incontro della Santa con
S. Giovanni della Croce. Teresa morì ad
Alba de Tormes il 15 ottobre 1582.
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