Venerabile Antonio Margil
l nipote del Venerabile Antonio Margil,
Olivier si ammalò di febbre terzana
nell’agosto del 1740 e implorava con
fervore la guarigione dal suo zio morto
nel 1726. Una volta, sul mezzogiorno,
mentre solo nella sua cella pregava a
questo scopo, il Venerabile gli apparve
tutto splendente e gli disse queste parole:
«Sono tuo zio, Antonio Margil di Gesù,
che, per la grande umiltà che ebbi in vita,
godo della beatitudine con una gloria
inesplicabile». Poi segnò di croce la fronte
del malato, gli promise la salute, disparve.
Il nipote si alzò che era guarito.
che per lunghi anni fu la base per l’evan-
gelizzazione dello Yucatán, del Costa Rica
e Guatemala. Nel 1707 partì per Zacatecas
dove fondò il collegio di Nostra Signora
di Guadalupe. Nel 1716 fu la volta
dell’East Texas in cui, qualche anno prima,
erano state chiuse le uniche missioni.
Vi andò con tre padri e due fratelli laici.
Un lavoro instancabile portò il numero
delle case a sei, tra le quali Nostra Signora
de los Dolores e San Miguel de los Adaes.
Quest’ultima era in Louisiana, le sue
attenzioni di Padre Margil si concentra-
rono infatti anche verso i coloni francesi.
Quelle terre erano contese tra Francia
e Spagna e i governi, appoggiando i
missionari delle rispettive nazionalità,
volevano contrastare l’espansione del
nemico. La Chiesa voleva invece portare
il Vangelo e più volte la sua mediazione
fu preziosa per mitigare le lotte per la
conquista dei territori. Nel 1719 l’East
Texas dovette essere abbandonato e
l’intera popolazione spagnola emigrò a
San Antonio che divenne la più impor-
tante missione del Texas. Padre Antonio
di Gesù fu la guida di tali vicende.
Appena possibile fece ritorno nelle terre
che aveva dovuto abbandonare poi, nel
1722, fu richiamato nella capitale del
Mexico come padre guardiano del
collegio di San Francesco da lui fondato.
Nei successivi tre anni risistemò le attività
Antonio Margil nacque in Spagna, a
Valencia, il 18 agosto 1657 in una famiglia
di modeste origini. Frequentò le scuole
locali e si distinse per una grande umiltà.
Era ancora adolescente quando sentì
il desiderio di seguire l’esempio di San
Francesco. Entrò nell’Ordine francescano
il 22 aprile 1673, nel convento La Corona
de Cristo e prese il nome di Antonio
Maria di Gesù. Studiò filosofia e teologia
e a 25 anni ricevette l’ordinazione sacer-
dotale. Subito accettò di partire per le
missioni indiane d’America, per portare
l’annuncio di Cristo tra i cosiddetti
“nativi”. Partì il 4 marzo 1683 e arrivò nella
Nuova Spagna, a Veracruz, il 6 giugno.
Il giovane frate giunse nel collegio
missionario di Santa Cruz di Querétaro
missionarie dell’intero paese. Il suo
apostolato ha dello straordinario: compì
lunghissime distanze e, alle volte, per
penitenza lo faceva scalzo. Si spostava
con qualsiasi condizione di tempo, non
mangiava né carne né pesce. Dormiva
poco trascorrendo in preghiera parte
della notte. Morì a Città del Messico il
6 agosto 1726 venerato come un santo.
Gregorio XVI nel 1836 lo ha dichiarato
venerabile.
I