Serva di Dio Teresa Neumann
el suo
Diario
al 2 luglio 1955 nella
Festa della Visitazione di Maria,
Teresa Neumann descrisse la visione del
Paradiso: «Recitavo le ultime preghiere;
erano le ore 22, mi umiliavo davanti a
Dio e baciai la terra. All’improvviso la mia
celletta s’illuminò ed in un bagliore di
luce vidi una bella Signora. Temendo
fosse uno scherzo diabolico, dapprima
presi l’acqua benedetta ed aspersi la
celletta. La Signora sorrise. Trovandomi
ancora nel dubbio, seguendo il suo
consiglio, la invitai a pregare ed Ella
pregò bene, anzi molto bene. Terminata
la preghiera, la Signora continuò a
sorridermi ed avvicinatasi mi disse: Hai
fatto bene! Non temere, figlia mia!
Sono la tua diletta Mamma Celeste!…
Fiorellino, caro al Cuore del mio Figlio
Gesù, tu spesso piangi. Non affliggerti
tanto e non preoccuparti del tuo avvenire!
Faresti un torto al Signore. Egli ti custo-
disce e ti tiene sul Cuore; tutto dispone
per il compimento dei suoi disegni divini.
Poi continuò: Le sofferenze e le lacrime
sono le gemme preziose, che orneranno
la corona nel Regno dei Beati, ove tu,
figlia mia prediletta, per dono gratuito
della misericordiosa bontà del Signore
brillerai di gran luce. Io, tua dolcissima
Madre, ti aiuterò sino alla fine con materno
interesse e tu stimati fortunata di essere
la sposa prediletta dell’Onnipotente mio
Figlio; ma non insuperbirti per sì gran
dono, anzi voglio che tu, mentre da un
lato consideri la tua dignità di sposa
prediletta, dall’altro le tue labbra ripetano
le parole che io dissi alla mia carissima
cugina Elisabetta: “Fecit mihi magna
qui potens est! ” – confesso la mia
grandezza, ma annunzio che è tutta
opera dell’Onnipotente. Ripeti ancora:
Le perle che mi adornano, le ho ricevute
da Colui che senza mio merito mi ha
amata. Egli mi ha eletta fra mille. A Lui,
a Lui solo, ogni onore e gloria! – Questo
sentimento di umiltà ti è necessario, figlia
mia, come alla nave sono necessarie le
vele ed i remi. Guai se ti appropriassi di
quello che non è tuo o il vento della
superbia cominciasse a commuoverti! Tutto
è frutto dell’amore misericordioso di
Gesù, mio Figlio, che potendo scegliere
tante altre anime, forse migliori di te, che
avrebbero corrisposto con più fedeltà,
ha voluto scegliere te, perché sei la più
miserabile; e se ne avesse un’altra più
indegna di te, l’avrebbe scelta… La tua
vita è stata spinosa e ringraziane Gesù;
pregalo incessantemente di darti la forza
per continuare il doloroso cammino da
Lui tracciato, per potere giungere là…
guarda in quel luogo! (Padre mio, che
belle cose ho visto!). Mi è sembrato di
trovarmi già in Paradiso: era un’immensa
distesa come il mare, di cui non si poteva
vedere il limite. Quanto sfolgorio di
luce, che non so descrivere! E poi, canti
melodiosi e moltissime schiere di Angeli
attorno a Gesù e numerose anime predi-
lette. Una portava il nome scritto su una
fascia attaccata al petto “Santa Gemma
Galgani”; il mio Angelo Custode teneva
pure una fascia con il mio nome».
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