Serva di Dio Edvige Carboni
a Serva di Dio Edvige Carboni,
l’11 agosto 1941 racconta di aver
vissuto l’esperienza del Paradiso: «Ieri
sera, addolorata per un affare di mia
sorella, mi addormentai. Gesù, come in
una tela, mi presentò tutta la mia vita
passata; pene ed affanni: insomma anche
la minima sofferenza io vidi rinnovarsi
davanti a me.
Per queste sofferenze, mi disse
Gesù, è che io ti voglio bene, perché tutte
le sopportasti per mio amore.
Mi presentò un posto. Vieni, mi
disse, qua; vedrai tante belle cose
Camminando, arrivai ad un bel
portone ove erano due angeli ai lati, in
atto di imponente vigilanza.
Sopra il portone d’oro, era scritto:
Qua non entreranno né disonesti, né impudichi.
I due angeli mi fecero segno di
entrare; io, contenta, entrai: era un pezzo
del Paradiso. Come era bello! Piante e
fiori mai visti, il pavimento smaltato di
perle e fiori preziosi.
Camminai un pezzetto; poi mi fecero
segno di non oltrepassare più oltre.
Mentre, incantata, guardavo bellezze
mai viste, vidi avvicinarsi un prete salesiano,
con una chiave in mano, diretto ad
un giardino che si trovava dentro il
S. Paradiso. Nel cancello prezioso c’era
scritto a caratteri d’oro:
Giardino Salesiano.
Dentro si vedevano preti grandi e piccoli,
secolari di tutte le età, un giardino mera-
viglioso, piante (e) fiori mai visti; tutta la
gente di dentro cantavano allegramente.
Io avvicinai Don Angelini: Ci lasci
entrare a vedere il vostro giardino! No,
rispose: è roba nostra.
Mentre parlavamo con lui, nell’aria
vidi scritto il mio nome e quello di mia
sorella. Guardi, dissi io, il nostro nome è
scritto in Cielo!
Lui sorrideva.Così meravigliata, mi
svegliai».
«Maggio 194, Gesù mi fece vedere
la gloria di San Francesco d’Assisi; lo vidi
risplendente: il più bello del Paradiso».
Ancora nel giugno 1941, la Serva
di Dio narra di aver avuto una nuova
visione del Paradiso: «Una sera, mentre
facevo orazione, mi si presentò la Vergine
Ausiliatrice col Bambino nel braccio; mi
sorrise tutta affettuosa.
Una mattina pregavo per un mio
cugino sofferente di mal di testa; dicevo
a Gesù: Guariscilo, è un tuo ministro
Salesiano. Se non ha salute non può
lavorare nella tua vigna; deve partire
missionario, e come fa col mal di testa?
Guariscilo, Gesù! Tu sai che non vuol
prendere medicine. E Gesù rispose:
Figlia, sappi che le piante, ce ne sono
tante che (se) non sono innaffiate, si
seccano; e così tuo cugino, se non prende
le medicine, si può seccare più e più
nella salute.lo posso farlo guarire in un
momento, ma per certe anime sante, mie
predilette, permetto che rimangano
deboli, per poi farne dei miei prediletti».
«Una volta fui portata in Paradiso, e vidi
due troni.Chiesi: Chi ci sta in questi
troni? Non vedo nessuno. E l’angelo mi
disse: Uno di questi sarà per te, e l’altro
per tua sorella, però se persevererete
nella santa purità, di amore di Dio e
del prossimo».
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