Santa Teresa di Gesù de los Andes
anta Teresa di Gesù de Los Andes,
carmelitana scalza del Cile, visse
un’ intensa unione con Dio. Nel suo
Diario
, tra l’altro, fonte di ricchezza
spirituale, troviamo alcuni accenni al
Paradiso: «Leggo Elisabetta della Trinità.
Mi incanta. La sua anima assomiglia alla
mia. Poiché essa è stata una Santa, la
imiterò e sarò santa. Voglio vivere con
Gesù nell’ intimo della mia anima. Voglio
difenderlo dai suoi nemici. Voglio vivere
una vita di Cielo – come diceva
Elisabetta – essendo una lode di gloria:
1°
Vivendo una vita divina. Amando
Dio con amore puro. Dandomi a Lui senza
riserve. Vivendo in un intima comunione
con lo Sposo della mia anima.
2°
Compiendo in tutto la volontà di
Dio. Come? Compiendo ad ogni istante,
con gioia, il mio dovere. Niente mi deve
turbare. Tutto deve essere pace come è
quella che inonda gli Angeli in Cielo.
3°
Vivendo nel silenzio, perché così
lo Spirito Santo trarrà suoni armoniosi e
il Padre con lo Spirito Santo formerà in
me l’ immagine del Verbo.
4°
Soffrendo, poiché Cristo ha sofferto
tutta la vita e fu lode di gloria del Padre
suo. Soffrirò con gioia per i miei peccati
e per i peccatori.
5°
Vivendo una vita di fede.
Guardando tutto dal punto di vista
soprannaturale. Riflettendo Cristo come
in un cristallo nelle nostre azioni.
6°
Vivendo in un continuo rendi-
mento di grazie: che i nostri pensieri,
desideri e atti siano una perpetua azione
di grazie.
7°
Vivendo in una continua adorazione,
come gli Angeli, ripetendo: Sanctus,
Sanctus ecc. E poiché non possiamo stare
continuamente in orazione, almeno prima
di ogni esercizio rinnovare l’ intenzione e
così saremo una lode di gloria e vivremo
una vita di cielo. Anzi, dobbiamo infiam-
marci maggiormente di zelo per la gloria
divina».
“Andiamo nella solitudine” (Ritiro
del 1917) 8 agosto.
Oggi entro in ritiro. Odo la voce di
Gesù che mi dice: «“Andiamo nella soli-
tudine”. “La porterò nella solitudine e là
parlerò al suo cuore”. Mi ritiro con Lui
nell’ intimo della mia anima e lì, come in
un’ altra Nazareth, vivrò in sua compagnia,
con la mia Madre e San Giuseppe. Gesù
mi ha detto che farà un controllo nella
sua casetta per vedere ciò che manca
per purificarla.
Quanto grande mi considero dopo
aver visto la mia origine: Dio stesso! E il
mio fine: un Dio infinito! Ma c’ è un
punto tra l’ origine e la fine ed è la vita.
Cosa devo fare dunque mentre vivo?
Servire, onorare, amare e glorificare il
mio Creatore. E come? Qui è in gioco la
mia volontà. Se sono generosa mi darò
totalmente a Gesù, che ha dato tutto per
me. Le creature, tutto quanto possiedo,
me le ha date Dio. Perciò devo usare di
esse come se non mi appartenessero. In
tutto, dunque, devo compiere la volontà
di Dio, del mio Creatore, del mio
Salvatore, del mio Tutto. Gli appartengo».
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