Beata Caterina Tekakwitha
aterina nacque nel 1656 a Fort Orange,
negli Stati Uniti, da una famiglia della
tribù di Irochesi. Il giorno di Pasqua del
1676 ricevette il battesimo. Il 25 marzo
1679 fece voto di perpetua verginità,
sottoponendosi a pesanti penitenze. Per
sfuggire alle ire dello zio pagano dovette
riparare nella Missione di S. Francesco
Saverio a Sault presso Montreal, dove fece
la Prima Comunione e iniziò una vita di
preghiera. Senza trascurare le funzioni
religiose e gli obblighi verso la famiglia
che l’ospitava, Caterina si isolava spesso
nella foresta a pregare, recitava il Santo
Rosario al mattino, girando intorno alla
propria campagna coltivata a mais, e
terminava le preghiere nella piccola
cappella del villaggio. Distrutta dal
vaiolo contratto nel 1660 e dai patimenti,
morì il 17 aprile 1680 a soli 24 anni. Il
22 giugno 1980, Giovanni Paolo II la
proclamò Beata. E’ la prima pellirosse a
salire agli onori degli altari.
Sei giorni dopo la morte di Caterina,
il lunedì di Pasqua, apparve a una persona
di virtù. Mentre si trovava in preghiera,
vide la giovane defunta tutta luminosa
di gloria, in un atteggiamento maestoso,
col viso splendente, elevata verso il Cielo
come in estasi.
Questa visione fu accompagnata
da tre elementi che la resero ancor più
ammirabile: in primo luogo durò due ore
intense, e questa persona ebbe tutto il
tempo di contemplarla con grande gioia,
avendo Caterina voluto mostrare con
questo favore la sua riconoscenza per i
grandi benefici ricevuti quand’era in vita.
Inoltre, l’apparizione fu accompagnata da
diverse profezie e da segni simbolici,
profezie che in parte si sono verificate e
in parte non ancora…
Otto giorni dopo il decesso di
Caterina, ella apparve anche ad Anastasia
(la sua buona madre spirituale). Una
sera, questa fervente cristiana, dopo che
tutti si erano ritirati nelle loro dimore,
rimasta sola in preghiera, se ne andò a
dormire. Appena chiuse gli occhi fu
risvegliata da una voce che diceva:
“Madre mia, alzatevi”.
Ella riconobbe la voce di Caterina, e
subito, si alzò a sedere, volgendosi dal
lato da cui veniva la voce, vide Caterina
splendente di luce… portava in mano
una croce ancor più splendente che tutto
il resto.
«Io la vidi, raccontò la veggente, ben
distintamente in questa apparizione, ed
ella mi indirizzò queste parole che io udii
così distintamente:
“Madre mia, mirate questa croce!
com’è bella! Essa fu tutta la mia felicità
durante la mia vita e io vi consiglio di
farne pure la vostra”».
Dopo queste parole sparì lasciando
la sua madre spirituale colma di gioia.
Caterina si fece vedere ancora alla sua
compagna un giorno in cui se ne stava
sola nella sua capanna. Si sedette vicino
a lei sulla stuoia, la riprese per qualche
cosa, e dopo averle dato alcuni avvisi per
la sua condotta, si ritirò.
C