prendere dalla ricchezza,
dalla gloria del mondo e
dalle apparenze che ci si presentano, ma
sapere che si deve adorare il Signore Dio
e servire a lui solo e non credere a colui
che falsamente promette le cose non sue
dicendo: “Ti darò tutte queste cose, se
caduto ai miei piedi mi adorerai”. Infatti lui
stesso confessa che adorarlo e fare la sua
volontà è cadere dalla gloria di Dio. Ora
colui che è caduto che cosa può raggiungere
di piacevole e di buono? Un tale uomo
cos’altro può attendersi se non la morte?
Infatti a colui che è caduto sta vicina la
morte. Ma certamente non darà neppure
le cose che ha promesso. Come, infatti,
potrebbe darle ad uno che è caduto?
D’altronde, poiché Dio domina su tutti gli
esseri e anche su di lui, e senza la volontà
del Padre nostro che è nei cieli neppure un
passero cadrà sulla terra, le parole: “Tutte le
cose sono state date a me e io le do a chi voglio”,
le dice per superbia. Infatti, la creazione non
è in suo potere, dal momento che egli è una
delle creature, e non è lui che dà agli uomini
il regno sugli uomini, ma tutte le cose, e in
particolare quelle che riguardano gli uomini,
sono disposte secondo l’ordine stabilito da
Dio Padre. Così il Signore dice che il diavolo
“è bugiardo fin dall’inizio e non sta nella
verità”». (V 22,2)
portasse lo scompiglio tra gli abitanti e
rivendicasse per sé gli onori regali presso
quelli che non sanno che è ribelle e brigante,
così è appunto il diavolo. Egli è uno degli
angeli messi a capo dei venti dell’aria, come
indicò Paolo nella Lettera agli Efesini; egli
invidiò l’uomo e divenne ribelle alla legge
di Dio: perché l’invidia è estranea a Dio. E
poiché la sua apostasia fu smascherata per
mezzo di un uomo e l’uomo divenne la
pietra di paragone della sua disposizione,
si schierò sempre più contro l’uomo, perché
invidiava la sua vita e voleva chiuderlo
sotto la sua potenza ribelle. Ma l’Artefice di
tutte le cose, il Verbo di Dio, dopo averlo
vinto per mezzo dell’uomo e aver dimostrato
che era apostata, lo sottomise all’uomo
dicendo: “Ecco, io vi do il potere di camminare
sopra i serpenti e sopra gli scorpioni e sopra
qualunque potenza del nemico”, affinché
come dominò sull’uomo per mezzo dell’apo-
stasia, così la sua apostasia sia a sua volta
annientata per mezzo dell’uomo che ritorna
a Dio». (V 24, 2-4)
«Il diavolo, essendo un angelo apo-
stata, può fare soltanto ciò che fece all’inizio
cioè sedurre e distogliere lo spirito dell’uomo,
affinché trasgredisca il precetto di Dio, e
accecare a poco a poco i cuori di quelli che
lo ascoltano, affinché si dimentichino del
vero Dio e adorino lui come Dio. Come se
un ribelle, dopo essersi impadronito di una
regione con un’impresa di brigantaggio,
«N on dobbiamo lasciarci