riguardo alla lotta che l’uomo deve
condurre contro il demonio: «E’ anche
definito nell’insegnamento della Chiesa
che ogni anima razionale è dotata di libero
arbitrio e volontà: essa è in lotta con il
diavolo, i suoi angeli e le potenze contrarie,
poiché quelli cercano di gravarla di peccati,
mentre noi, vivendo rettamente e saggia-
mente, cerchiamo di esser liberi da siffatta
colpa. Di qui si comprende che noi non siamo
soggetti alla necessità in maniera tale che,
anche se non vogliamo, siamo assolutamente
costretti a fare il bene o il male. Se infatti
siamo dotati di libero arbitrio, forse alcune
potenze ci possono spingere al peccato ed
altre aiutarci alla salvezza: tuttavia non
siamo costretti dalla necessità ad agire bene
o male. Che avvenga così credono invece
quelli che affermano il corso e i movimenti
delle stelle sono causa delle azioni umane:
non soltanto di quelle che avvengono senza
impegnare il libero arbitrio, ma anche di quelle
che dipendono dalla nostra discrezione.
Riguardo poi al diavolo e ai suoi angeli e alle
potenze avverse l’insegnamento della Chiesa
ne ha affermato l’esistenza, ma non ne ha
chiaramente spiegato natura e modalità.
Molti comunque pensano che il diavolo sia
stato angelo, e che, avendo apostatato, abbia
persuaso molto altri angeli ad allontanarsi
insieme con lui: e questi ora sono chiamati i
suoi angeli. Il termine incorporeo è inusitato
e sconosciuto, oltre che a molti altri, anche
nelle nostre Scritture. Se poi qualcuno
vorrà addurre quel passo alla dottrina di
Pietro in cui il Salvatore dice ai discepoli:
Non sono un demone incorporeo, per prima
cosa gli risponderemo che questo libro non
è compreso fra gli scritti ecclesiastici e gli
dimostreremo che esso non è stato scritto
né da Pietro né da altri che sia stato ispirato
dallo Spirito di Dio. Ed anche a concedergli
questo, il senso con cui qui “incorporeo” è
adoperato non è lo stesso che è indicato
dagli autori greci e profani, allorché tra i
filosofi si discute della natura incorporea.
Infatti in questa opera “demone incorporeo”
significa che la figura e l’aspetto esterno,
quale che sia, del corpo demoniaco non è
simile a questo nostro corpo denso e visibile:
infatti, bisogna interpretare le parole del
Salvatore secondo ciò che ha voluto dire
l’autore: cioè nel senso che egli non aveva
un corpo come quello che hanno i demoni
(che è qualcosa di naturalmente sottile,m
come un tenue soffio d’aria, per cui da molti
è creduto e detto incorporeo); bensì aveva
un corpo solido e palpabile: in realtà ciò, che
non abbia tali caratteri, le persone semplici
e non esperte sono solite definire incorporeo,
quasi uno che dica incorporea l’aria che
respiriamo, perché essa non è corpo tale da
poter essere preso e trattenuto, o da offrire
resistenza ad uno che fa forza».
I l pensiero di Origine è alquanto chiaro