Serva di Dio Edvige Carboni
dvige Carboni, una mistica sarda,
fin da giovanissima rinunziò alla
scelta della vita religiosa per dedicarsi
con eroismo, al servizio della mamma,
della nonna e di altri familiari provati
dalla malattia. Fu arricchita di doni
soprannaturali fino ad essere configurata,
nella sua carne, a Gesù crocifisso. Le
numerose grazie, seguite alla sua morte,
indussero i Passionisti, nel 1968, ad
iniziare i processi informativi sulla fama
di santità per avviare la Serva di Dio alla
gloria degli altari. La sorella Paolina
sintetizzò in proposito: «Il demonio si
accaniva contro Edvige; la picchiava alla
testa, alle reni; le graffiava il collo, tanto
che io dovevo medicarla e disinfettarla
con l’alcool. Le ha bruciato anche i libri,
lettere; le ha disfatto il lavoro di lana
al quale la Serva di Dio attendeva…».
E ancora la sorella Paolina: «…Gesù
portò la Serva di Dio a vedere le pene
dell’Inferno. Vi era rinchiuso un giovane…
Ricordo che durante quella visione
Edvige si contorceva mostrando di soffrire
e pronunciava parole di dolore».
E