Santa Veronica Giuliani
anta Veronica Giuliani ebbe varie
visioni dell’Inferno, come annotò
nel suo Diario: «Una mattina, facendo la
Comunione spirituale provai lo stesso
effetto della Comunione sacramentale e
fui rapita in estasi. Ricordo che Iddio
mi raccomandò, in modo speciale, tutti i
sacerdoti, ma sopratutto quelli che stanno
in disgrazia di Dio, poiché quanti, oh,
quanti ve ne sono!» (D III, 420).
E un’altra volta in un’estasi, la
Vergine Maria le disse: «Figlia, [...]; vi
sono cristiani che vivono come le bestie;
non vi è più fede nei fedeli, vivono come
se Iddio non esistesse; e mio Figlio sta
col flagello in mano per punirli… Oh,
quanti sacerdoti, poi, e quanti religiosi e
religiose offendono Dio! Tutti costoro
calpestano i Sacramenti, disprezzano il
Preziosissimo Sangue di Gesù e lo tengono
sotto i loro piedi. Questi infettano le
Comunità, le città intere; sono come
appestati, hanno il nome di cristiani, ma
sono peggio degli infedeli. Figlia, prega,
patisci pene e fa’ che tutti facciano lo
stesso, acciò Iddio deponga il flagello»
(D III, 999).
pervertito maggiormente la fede, calpe-
stando il Sangue di Gesù Cristo, mio
Figlio, con tanti enormi peccati […]. Nel
terzo luogo che tu vedesti, vi stanno tutte
le anime dei religiosi e delle religiose.
Nel quarto vi vanno tutti i confessori, per
aver ingannato le anime, loro penitenti.
Nel quinto, vi stanno tutte le anime dei
giudici e dei governatori della giustizia.
Il sesto luogo, invece, è quello destinato
a tutti i superiori e alle superiore della
religione. Nel settimo, infine, vi stanno
tutti quelli che hanno voluto vivere di
propria volontà e che hanno commesso
ogni sorta di peccati, specie i peccati
carnali» (D IV 744).
In un’altra occasione, la Vergine si
rivolse alla Santa dicendole: «In un
rapimento, fosti portata nell’inferno per
subire nuove pene e, nel tuo arrivo,
vedesti che precipitavano in esso tante
e tante anime, ed ognuna aveva il suo
luogo di tormento. Ti fu fatto conoscere
che queste anime erano di varie nazioni,
di tutte le sorti di stati, cioè di cristiani
e d’infedeli, di religiose e di sacerdoti.
Quest’ultimi stanno più vicini a Lucifero,
e patiscono così tanto che mente umana
non può comprenderlo. All’arrivo di
queste anime, tutto l’inferno si mette in
festa e, in un istante, partecipano di tutte
le pene dei dannati, offendendo Dio»
(D IV, 353).
Un giorno la Vergine Maria descrisse
a Santa Veronica alcuni luoghi dell’Inferno:
«Figlia, voglio che tu descriva i sette luoghi,
più penosi, che stanno nell’inferno, e
per chi sono. Il primo è il luogo ove sta
incatenato Lucifero, e con esso vi è Giuda
che gli fa da sedia, e vi sono tutti quelli
che sono stati seguaci di Giuda. Il secondo
è il luogo ove stanno tutti gli ecclesiastici
e i prelati di Santa Chiesa, poiché essendo
stati elevati in dignità ed onori hanno
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