Santa Faustina Kowalska
anta Faustina Kowalska nacque il
25 agosto 1905 a Glogowiec, in
Polonia. Entrò nella Congregazione della
Beata Vergine Maria della Misericordia.
Per ordine del suo Direttore spirituale
scrisse il Diario personale, che intitolò La
Divina Misericordia nell’anima mia . Morì a
33 anni il 5 ottobre 1938.
Ebbe una visione dell’Inferno, come
lei stessa raccontò: «Oggi sotto la guida
di un Angelo, sono stata negli abissi
dell’inferno. È un luogo di grandi tormenti
per tutta la sua estensione spaventosamente
grande. Queste le varie pene che ho visto:
la prima pena, quella che costituisce
l’inferno, è la perdita di Dio; la seconda,
i continui rimorsi di coscienza; la terza,
la consapevolezza che quella sorte non
cambierà mai; la quarta pena è il fuoco
che penetra l’anima, ma non l’annienta; è
una pena terribile: è un fuoco puramente
spirituale acceso dall’ira di Dio; la quinta
pena è l’oscurità continua, un orribile
soffocante fetore, e benché sia buio i
demoni e le anime dannate si vedono fra
di loro e vedono tutto il male degli altri
ed il proprio; la sesta pena è la compagnia
continua di Satana; la settima pena è la
tremenda disperazione, l’odio di Dio, le
imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie.
Queste sono pene che tutti i dannati
soffrono insieme, ma questa non è la fine
dei tormenti. Ci sono tormenti particolari
per le varie anime che sono i tormenti
dei sensi. Ogni anima con quello che ha
peccato viene tormentata in maniera
tremenda e indescrivibile.
Ci sono delle orribili caverne, vora-
gini di tormenti, dove ogni supplizio si
differenzia dall’altro. Sarei morta alla
vista di quelle orribili torture, se non mi
avesse sostenuta l’onnipotenza di Dio. Il
peccatore sappia che col senso col quale
pecca verrà torturato per tutta l’eternità.
E aggiunse: “Scrivo questo per ordine di
Dio, affinché nessun’anima si giustifichi
dicendo che l’inferno non c’è, oppure che
nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina
Kowalska, per ordine di Dio sono stata
negli abissi dell’inferno, allo scopo di
raccontarlo alle anime e testimoniare che
l’inferno c’è. Quello che ho scritto è una
debole ombra delle cose che ho visto.
Una cosa ho notato e cioè che la maggior
parte delle anime che ci sono, sono
anime che non credevano che ci fosse
l’inferno”».
E Santa Faustina aggiunse: «Quanto
rivelato e scritto sull’inferno è solo una
pallida ombra della realtà».
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